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OpenStreetMap
Dal 2007 l'associazione GFOSS.it partecipa e contribuisce a iniziative di supporto alla diffusione di OpenStreetMap in Italia.
Questa pagina ospita alcune informazioni relative a OpenStreetMap.
Vi invitiamo a visitare anche http://www.gfoss.it/mapparemilano per informazioni analoghe.
OpenStreetMap

OpenStreetMap (OSM) è un progetto che punta a creare e fornire dati cartografici, qualsiasi mappa di strade, liberi e gratuiti a chiunque ne abbia bisogno. Il progetto è stato lanciato perché la gran parte delle mappe che potresti pensare siano gratuite, hanno invece restrizioni legali o tecniche al loro uso, impedendo alle persone il loro uso per scopi produttivi, creativi ed altri.
Ma la mappa non è tua (anche se l'hai pagata):
- non la puoi usare fuori dal navigatore;
- non la puoi correggere;
- non la puoi copiare per un amico;
- non la puoi rivendere;
- non puoi fare business derivato.
OpenStreetMap è libera:
- libera per ogni uso (quindi anche gratis);
- disponibile in forma sorgente;
- licenza CC-BY-SA. In procinto di adottare una licenza "virale" ad hoc: la Open Data License;
- anche tutta l'infrastruttura è libera.
OpenStreetMap nasce nel 2004 come progetto di mapping collaborativo con lo scopo di fornire dati cartografici liberi. Originariamente centrato sulla produzione di mappe cittadine, si è rapidamente trasformato in un progetto per mappare l'intero pianeta.
- Agosto 2004: un'idea di Steve Coast (UK);
- Natale 2005: mille utenti registrati;
- Gennaio 2006: nasce l'editor JOSM;
- Settembre 2007: inizia l'inportazione dei dati TIGER;
- Settembre 2007 Automotive Navigation Data contribuisce Olanda, India e Cina;
- Febbraio 2008:
- 25.000 utenti iscritt, 1300 attivi per settimana;
- 212 milioni di punti GPS;
- 18 milioni di strade.
L'approccio in stile wiki all'editing di mappe ha presentato una serie di problemi del tutto specifici che OSM ha affrontato con strumenti originali sia lato back-end sia lato client. L'evoluzione del progetto è stata tumultuosa con cambi di strategie e modifiche sostanziali, ma questo non ha impedito a oltre 15.000 utenti di iscriversi e collaborare ottenendo spesso risultati sbalorditivi.
Il desiderio di incorporare nel progetto dati preesistenti ha giocato un ruolo fondamentale nel formare una coscienza di cosa è il dato geografico: analizzarne la sua origine e la sua storia, capire le implicazioni derivate da una licenza d'uso non libera. Non sono mancati casi esemplari che hanno portato alla definitiva liberazione di grosse moli di dati precedentemente ristrette da licenze chiuse o ambigue.
Come si partecipa
- si va in giro con GPS e taccuino;
- si caricano sul sito OpenStreetMap.org le tracce grezzedel GPS (formato GPX);
- si esegue l'editing con JOSM o Potlach
Editing lato client
Uno dei punti di forza del progetto è JOSM: un client specificatamente sviluppato per l'editing della mappa OSM.
- download and run, multipiattaforma
- supporto ai formati OSM, GPX, WMS
- architettura a plug-in:
- foto georiferite
- audio sync
- liveGPS
- validazione
- licenza GPL
Flusso di lavoro con JOSM:
- inquadrare la zona di lavoro
- download delle tracce grezze dal sito OSM (layer GPX)
- download dei dati vettoriali dal sito OSM (layer dati)
- editing del layer dati
- upload dei dati modificati con eventuale risoluzione dei conflitti
Editing on-line
Con Potlach:
- Flash con ActionScript
- usa solo dati da OpenStreetMap
- layer WMS: Yahoo, OpenAerialMap, ...
- licenza Public Domain
Più semplice per il neofita, adatto anche all'editing occasionale.
Lato server
Il cuore dell'infrastruttura di OSM è il server database al quale si accede tramite la API pubblica. Lo stack software è composto dal server HTTP Apache, da codice Ruby on Rails e dal motore database MySQL; il tutto su piattaforma Ubuntu GNU/Linux.
Il progetto OSM ha dovuto affrontare anche il problema della vestizione e della rasterizzazione delle mappe, nonché della sua presentazione web. Dove possibile l'integrazione con altri progetti di software libero è stata naturale (Mapnik, OpenLayers, TitleCache). Interessanti sono però le soluzioni realizzate ad-hoc: un sistema che permette il rendering near-on-demand, la generazione di immagini Scalable Vector Graphics (Osmarender) e il progetto Tiles@home che distribuisce il carico del rendering su una rete sparsa e disomogenea di PC collegati a internet.
Durante il IX Meeting utenti italiani di GRASS-GFOSS, svoltosi a Perugia dal 20 al 22 febbraio 2008, Edoardo Marascalchi ha illustrato il progetto OSM con una presentazione che è possibile scaricare qui.
Chiunque fosse interessato a venire coinvolto in questo processo può contattare EdoM o Pibinko.
